Cauta riapertura

Tante volte durante la mia personale pratica mi sono trovato ad affrontare difficoltà pratiche, terreni instabili e spazi limitati. Mai come ora però, le limitazioni si sono accumulate e indispettiscono me come gli allievi: la necessità cautelativa imposta dopo l’emergenza SARS-2 ha inibito molti studenti i quali aspetteranno la prossima stagione, minando anche l’ultimo mese possibile di pratica o migrando verso corsi alternativi.

Questo si traduce non solo in un danno grave al corso stesso che grazie a questi si sostenta, ma soprattutto per la loro pratica individuale che, come una nave incagliata, sarà aggredita dalla ruggine dovuta alle intemperie. Questa pandemia globale ha modificato molti dei nostri comportamenti e delle nostre priorità e non in pochi casi ci ha reso peggiori, inariditi e incattiviti.

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