Benvenuto!

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E’ con vero piacere che ti accogliamo nel mondo delle Arti marziali bresciane.

Innanzitutto una doverosa precisazione: non siamo la “Palestra Bushido, pur presente a Brescia e con la quale veniamo confusi, ma siamo un omonimo gruppo di persone praticanti da sempre le Arti del mondo marziale (quindi militare) giapponese e costituitesi come gli antichi Clan giapponesi.

Sono passati quasi quarant’anni di pratica e molte esperienze sono state fatte; siamo risaliti all’origine tradizionale nel senso più vero del termine, un sistema di preparazione alle discipline fisiche e spirituali denominato Bugei o Bujutsu. Lo studio perciò di tutte quelle discipline fisiche volte alla preparazione al campo di battaglia nel periodo feudale giapponese con una forte connotazione anche nel campo delle discipline spirituali.

Troverai quindi nella nostra pratica lo studio del combattimento corpo a corpo (Jujutsu, Kumiuchi), le armi corte (Tanto, Tessen e Ogi, Tanbo, Hishigi, Tegiribo), lo studio delle discipline di spada giapponese (Iaijutsu, Battojutsu, Kenjutsu), le armi lunghe (Sojutsu, Bojutsu, Yari, Kusarigama). Ma anche molte altre materie accessorie come lo studio dell’uso della corda con i prigionieri (Hojojutsu), il Manriki Kusari o ancora i balli tradizionali, che nascondono movenze usate dai generali per guidare le truppe in battaglia. cha no yuAccanto a tutte queste discipline abbiamo cercato di tracciare anche un “sentiero spirituale” che possa accogliere anche le pratiche più esoteriche o intimistiche, come la meditazione, la cerimonia del Tè, la pittura Sumi-e, l’Ikebana , i Suiseki o i giardini Zen. Non ci riteniamo dei fenomeni, ma certamente ci venga concesso di considerarci dei grandi appassionati di queste pratiche e culture millenarie.

Perchè BUSHIDO?

Perché nessun termine spiega meglio l’intenzione di fornire un percorso didattico che utilizzi un codice etico e morale, che porti l’individuo (qualunque individuo) a seguire una Via applicabile anche nella quotidianità e che comprenda i seguenti principi fondamentali:

  • 義, Gi: Onestà e Giustizia

Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell’onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

  • 勇, Yu: Eroico Coraggio

Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L’eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.

  • 仁, Jin: Compassione

L’intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d’aiuto ai propri simili e se l’opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.

  • 礼, Rei: Gentile Cortesia

I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini.

  • 誠, Makoto o 信, Shin:

Completa Sincerità. Quando un Samurai esprime l’intenzione di compiere un’azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l’intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di “dare la parola” né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.

  • 名誉, Meiyo: Onore

Vi è un solo giudice dell’onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.

  • 忠義, Chugi: Dovere e Lealtà

Per il Samurai compiere un’azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.


Se è vero che tutto è Cultura, con noi avrai modo non solo di fare attività fisica ma anche di costruire la tua coscienza marziale e spirituale con mille attività, tutte nello stesso corso. Il nostro desiderio di appassionati è quello di ricreare, per quanto ci è possibile da occidentali, un vero e proprio Dōjō con insegnamento tradizionale, educativo e formativo degno di questa cultura.

Ti aspettiamo quindi nel nostro centro, anche solo per curiosare… nel frattempo puoi accedere agli articoli del blog presenti sul sito, cliccando QUI.

A presto!

[sensei S. Savoldelli]

Cosa facciamo

Bugei (武藝) , a volte definito anche Bujutsu (武術), è un termine che raggruppa un insieme di discipline marziali, quindi militari, come sistema di combattimento tipicamente trasmesso nell’epoca feudale giapponese tra il 1125 e il 1625 circa. Il significato può essere tradotto come “Arti di Guerra”. Di queste Arti è parte integrante il Jujutsu, prima forma di combattimento agli albori delle guerre feudali per il dominio del territorio.

Bugei quindi, indica collettivamente le Arti Marziali disarmate, o più spesso armate, che almeno fino al periodo della restaurazione Meiji [1868] furono competenza della classe militare giapponese – il cui esponente tipico fu il Bushi – e indica le discipline antiche di guerra, va quindi distinto dal BUDO (武道) contemporaneo, sua rielaborazione fondata su sistemi educativi o pedagogici più moderni (GENDAI BUDO) specialmente nella prima metà del XX secolo. Il Bujutsu aveva alcuni tratti caratteristici rispetto ad altre tradizioni di esercizio militare. Era organico, cioè un sistema quasi integrale contenente diversi sottosistemi applicabili ad ambiti vari (dalla tecnologia militare all’etica). Era organizzato, cioè controllato dalle autorità e ben suddiviso in scuole familiari o claniche all’origine d’innumerevoli stili (Ryū).

L’origine delle arti marziali giapponesi può ritrovarsi nella tradizione guerriera dei samurai e del sistema di caste che limitava l’uso delle armi ai membri delle classi guerriere, vietandone l’uso alla maggioranza della popolazione. Originariamente, si richiedeva e ci si aspettava che i samurai fossero perfettamente in grado di usare diversi tipi di armi e di combattere disarmati, sviluppando così l’assoluta maestria nelle capacità di combattimento che sarebbero servite loro per glorificare se stessi o il loro signore.

Nel tempo, questo scopo fu alla base della filosofia che persegue una consapevolezza spirituale attraverso il perfezionamento delle proprie qualità marziali. Le arti marziali originate o sviluppatesi in Giappone sono straordinariamente diverse, con grandi differenze negli apparati d’insegnamento, nelle filosofie che ne hanno guidata la diffusione, nei metodi che contraddistinguono le migliaia di scuole e stili. Ciò detto, esse si dividono generalmente tra le arti di Koryū e di Gendai Budō a seconda che se ne abbia traccia.

Nel nostro luogo di pratica (Dōjō) all’interno della trasmissione tipica di una scuola tradizionale, si cerca di approfondire le materie tipiche del periodo delle grandi guerre del periodo dando uno sguardo approfondito all’evoluzione dell’uomo attraverso i metodi di approccio al combattimento sul campo di battaglia utilizzando discipline come:

  • Kenjutsu – uso della spada Katana
  • Iaijutsu – estrazione rapida della spada Katana
  • Kyūjutsu – uso dell’arco da guerra
  • Jūjutsu – uso del corpo a corpo
  • Shurikenjutsu – uso delle armi corte
  • Sōjutsu – uso della lancia e dello Yari
  • Naginata – uso dell’alabarda imperiale
  • Bōjutsu o Jōjutsu – uso dei bastoni medi e lunghi
  • Kusarijutsu – uso delle armi a catena
  • Kumiuchi – uso classico del corpo a corpo con armatura
  • Juttejutsu – uso del jutte
  • Tessenjutsu – uso del ventaglio da guerra
  • Hojōjutsu – uso della corda per imprigionare secondo il metodo della polizia feudale
  • Battōjutsu – uso delle spade lunga e corta con esercizi di taglio su bersagli
  • Tantōjutsu – uso del coltello

e anche molto altro dal punto di vista antropologico e storico, non tralasciando la parte spirituale delle Arti come: la meditazione, la cerimonia del tè, la pittura Sumi-e o la disposizione dei fiori e la cura dei bonsai. Discipline che parallelamente alla preparazione per il campo di battaglia potevano garantire al Samurai un tenace equilibrio interiore per sopportare i devastanti avvenimenti quotidiani di quell’epoca crudele.

Chi e Dove siamo


Gli Insegnanti


Il coordinatore e responsabile dei corsi di Jujutsu & Bujutsu è:

Sandro Savoldelli sensei, maestro 5° dan –

Pratica dai primi anni ’80 e insegna da oltre trentacinque anni Jujutsu e stili tradizionali Bugei/Bujutsu, armi e discipline meditative. Da sempre contrario all’introduzione delle competizioni sportive nelle Arti marziali è stato rappresentante internazionale per l’Italia della scuola tradizionale Kaze no Ryu, che lo ha iniziato alle pratiche spirituali e introspettive oltre che alle discipline Bugei. Negli anni si è circondato di validi collaboratori e ha collaborato in commissioni Arti marziali in Enti di promozione sportiva locali. Ad oggi ha formato molte delle cinture nere che costellano il panorama bresciano. I seguaci più volenterosi ancora oggi sono al suo fianco e lo coadiuvano nell’insegnamento in ogni fase tecnica.

Lino Cestone – 2° Dan , Shidoin e Kakushin

Attualmente riveste i ruoli di Senpai, Kakushin e Dojo Cho, ovvero allievo anziano e responsabile del luogo di pratica e dei principianti. Decano della pratica si è mostrato già nei primi anni di pratica come un allievo serio e pronto al sacrificio, tanto da meritarsi più volte la partecipazione a seminari internazionali in Spagna che gli sono valsi il grado ufficiale di Shidoin in breve tempo. Oggi si occupa dell’ introduzione dei nuovi allievi nel corso principale.



I Corsi

Il corso principale di Jujutsu & Bujutsu/Bugei si tiene nei giorni: martedi e giovedi dalle 20 alle 22.

E’ possibile inserirsi anche a metà anno atletico previo accordo con l’insegnante, la pratica non ha un inizio e una fine, per cui non farti problemi e soprattutto non cercare scuse, ogni momento è buono per diventare una persona migliore. Teniamo a ribadire che il nostro corso non è sportivo o competitivo, non facciamo gare ma solo esibizioni a fini promozionali.

il valore dell’attività si misura in costanza e sviluppo delle capacità proprie attraverso un processo di miglioramento mentale e fisico dovuto all’intenso studio dei metodi e delle tematiche che nei secoli hanno portato l’uomo a doversi difendere.

Qualora tu sia interessato a praticare solo una delle materie (per esempio solo la spada) chiedi pure all’insegnante, ci sarà certo la possibilità di avere un compagno con cui allenarti solo nella materia scelta. Questo non pregiudica l’attenzione nei tuoi confronti da parte dell’insegnante o degli istruttori designati, il corso per noi è comunque unico.

I Contatti



Scrivi e-mail: info@bushido.bs.itkakushin@bushido.bs.it

oppure telefona a 328.1331355, anche Whatsapp.